C’era una volta a Nottingham ….

Gli evasori sono delinquenti, criminali che, mentre impediscono ai politici di appropriarsi del 100 per cento del Pil, sono costretti a sentir ripetere, a reti unificate, la frottola che se tutti pagassero le tasse si abbasserebbe la pressione fiscale. Se a Nottingham le tasse non diminuivano mai nonostante tutti le pagassero,

come possono ridursi in un Paese in cui ci sono troppi Re Giovanni e manca Robin Hood ?. Ma il ritornello si  ripropone con ciclica periodicità e ricorda quello che sentiamo ripetere da oltre 45 anni.  Quando nel 1974 il Pretore Mario Almerighi chiese l’autorizzazione a procedere nei confronti dei segretari amministrativi dei partiti che sostenevano il Governo, in soli 16 giorni era già sulla Gazzetta Ufficiale la legge sul finanziamento pubblico dei partiti con la motivazione: “Se vogliamo evitare la tentazione di farci corrompere dobbiamo poter contare su un contributo alla luce del sole”. Parole sante clamorosamente smentite da tangentopoli. Se gli italiani sono tra i più generosi al mondo nel sostenere le iniziative benefiche ed ai primi posti nell’evasione fiscale dovrebbe ragionevolmente dedursi che nutrono scarsa fiducia nei loro governanti, nella loro voracità e, comunque, nella loro incapacità di utilizzare il ricavato delle imposte a fini di benessere collettivo. Così larga parte degli evasori pagano con le somme evase quei servizi che lo Stato dovrebbe erogargli a fronte delle imposte, immettendo le risorse nel circuito virtuoso dell’economia e sottraendole a quello vizioso della politica. La quale usa il ricavato per creare posti di lavoro per i portatori di voti, per gli amici e per gli amici degli amici e per comprare il consenso. È quasi ovvio che il cittadino percepisca le imposte come un’estorsione. La stampa invece di essere il cane da guardia della democrazia è il cane da riporto del politico di turno: condanna l’evasione ma non l’immoralità della spesa pubblica. tutti difendono il sistema e si legittimano reciprocamente e nessuno osa mai metterlo un discussione per incapacità a capire o per convenienza a tenerlo in vita. Dopo che per quarant’anni si sono gettati i soldi pubblici in Alitalia come si può chiedere al cittadino di pagare per salvarla ancora?  

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