Il ceto medio e la democrazia diretta

Lo Stato, o meglio chi di volta in volta dovrebbe rappresentarne gli interessi, compra la lealtà dei corpi intermedi, costringendo cittadini e imprese a servirsi di un iscritto all’albo per attività, spesso inutili, imposte per legge al solo fine di distribuire soldi ad una categoria sottraendoli alla collettività. Attraverso lo strumento legislativo si creano complicazioni utili solo a consentire all’iscritto ad un albo di emettere una parcella per attività che potrebbero essere svolte dallo stesso interessato o da soggetti non in possesso di specifiche professionalità.

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Un Paese bloccato

Il tanto sbandierato cambiamento si sta riducendo ad una turnazione nel beneficiare degli stessi privilegi. Le corporazioni (ordini, sindacati…), mediando il rapporto tra Stato e cittadini, esercitano un ricatto elettorale sulla politica che, impone per legge adempimenti utili solo a giustificare una parcella mentre mancano amministratori efficienti ed autonomi capaci di arginare gli appetiti politici. Così

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L’Alitalia arranca… e Io pago

Ci sono due tipi di matti: quelli che credono di essere Napoleone e quelli che vogliono salvare l’Alitalia. La travagliata compagnia, passata anche attraverso un “misterioso” incidente stradale che nel 1989 è costato la vita al suo presidente Carlo Verri, è sempre stata gestita da pushers che iniettano dosi massicce di sedativi senza il coraggio di intervenire chirurgicamente. Così, una classe politica vorace continua a gestire contratti, distribuire incarichi e consulenze per acquisire consenso, aggravando la situazione del paziente.

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Il feudalesimo è morto, i diritti feudali no !

In Italia, il feudalesimo non è mai morto e, se è morto, sopravvivono ancora i diritti feudali e gli antichi privilegi concessi a pochi con il pretesto di tutelare l’interesse di tutti. Così, per garantire un “adeguato” tenore di vita a notai e titolari di farmacie si tiene in vita la pianta organica, cioè una griglia protettiva che commisura il numero di notai o l’apertura di nuove farmacie alla consistenza della popolazione. Ad ogni farmacia viene, cioè, assegnato un numero di presunti malati, blindando il mercato e trasformando il reddito in rendita.

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Cambiamento ? Ma quando mai ?

Con l’arrivo dei 5 Stelle alla guida del Paese molti hanno creduto in un cambiamento che, invece, si sta risolvendo in una semplice turnazione di uomini nel beneficiare degli stessi privilegi. I nuovi arrivati, infatti, perseguendo la democrazia diretta, avrebbero dovuto smantellare lobbies e corporazioni. Che, dislocate nelle aree in cui maggiore è l’interferenza tra politica, economia e società civile, ostacolano il dialogo tra il vertice e la base. Ma, invece di smantellarle, Continua a leggere

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Benvenuto Casalino !

Ci voleva la “bufera Casalino” per indurre il Governo a chiedersi «A cosa serve l’Ordine dei giornalisti” ed  a prendere in considerazione l’opportunità di abolirlo. Eppure un Movimento, che dice di mettere gli interessi della collettività al di sopra dei propri, avrebbe dovuto avere come priorità quella di abolire gli ordini professionali soprattutto se persegue, come dice di voler fare,

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Rimettere al centro l’individuo ? Roba da ridere !

Le professioni, sono la metafora di un Paese allergico al mercato, aree protette che vivono e prosperano nei corridoi coperti tra una società sempre più moderna ed uno Stato sempre più inefficiente. Lo Stato, per ottenere l’aggregazione preventiva del consenso, ordina gerarchicamente le categorie affidando loro il monopolio della rappresentanza dei rispettivi settori di attività e parte della sua autorità decisionale ma le tiene sotto tiro con l’arma legislativa.  Chi è

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E questi sarebbero i cani da guardia della democrazia….

Ma come possono i giornalisti difendere la democrazia se non son neppure in grado di liberarsi del loro ordine professionale che non ha nulla di democratico? Gli ordini, infatti, sono il più grosso ostacolo alla democrazia diretta. Questi reperti medievali, che la politica usa per canalizzare il consenso, servono ormai solo a distribuire poltrone e rimborsi a chi le occupa mentre le rispettive casse di previdenza continuano a fare discutibili investimenti. Secondo Luigi Einaudi Continua a leggere

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E se i poteri forti fossero gli ordini professionali ?

Questi reperti archeologici, dislocati nelle aree in cui maggiore è l’interferenza tra politica, diritto, economia e società civile rappresentano un limite alla libertà d’impresa e un danno per la collettività. È inconcepibile che ancora esistano strutture che gestiscono in regime di monopolio intere aree economiche in modo privatistico al riparo di un inesistente ruolo pubblico. Il “cambiamento” passa dalla liberalizzazione degli ordini professionali che costituiscono il più grosso ostacolo sulla strada della democrazia.

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Faltan cabezas.

Mancano gli uomini, lamentava Olivares il grande ministro di Filippo IV°. Il paese più ricco e potente del mondo, pur disponendo di enormi quantità di oro che i conquistadores inviavano dal Messico e dal Perù non aveva cervelli capaci d’impiegarlo. La Spagna di allora usava quelle immense ricchezze per mantenere la burocrazia ed i privilegi della corona e dei cortigiani in modo non dissimile dall’Italia

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