L’Italia non è la Patria. E’ solo il rimpianto di una Patria

Nel post scriptum della Storia d’Italia Indro Montanelli scriveva ” I pohi vecchi uomini del prefascismo, furono presto emarginati dalla nuove leve di mestieranti della politica, abilissimi nei giochi di potere, ma soltanto in quelli. E da allora iniziò la degenerazione mafiosa della democrazia sotto gli occhi indifferenti, o ipocritamente indignati, di una pubblica opinione alle mafie assuefatta da secoli. In Italia il professionista della cultura parla e scrive per i professionisti della cultura, non per la gente. E cerca ancora un Principe di cui mettersi al servizio.

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Sosteneva Tesauro ….

Nel momento in cui un Governo che non balla sui numeri, fa finta di non capire quanto gli ordini professionali, dislocati nelle aree più delicate tra economia, politica e società civile, impediscano ogni cambiamento, ci piace ricordare un fine giurista che, anche se aveva capito che l’Antitrust poteva esercitare solo una “moral suasion” nei confronti di una classe politica che considerava “moral” una parolaccia e che la “suasion” era proporzionale al numero di elettori che ogni gruppo poteva portare al seggio, si ostinava

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Ma Draghi è il nuovo Cromwell o è una ciambella di salvataggio ?

L‘Italia è un corpo di reato, che non ha bisogno di cure palliative ma di un curatore fallimentare che prenda provvedimenti drastici sottraendo ai politici le assunzioni e le nomine, separando la rappresentanza dalla competenza ed eliminando gli interstizi tra pubblico e privato nei quali si annida la corruzione. Serve qualcuno che cambi, in modo irreversibile, l’organizzazione democratica della società e getti le basi per una profonda ristrutturazione dell’intero sistema economico-sociale. Serve un Cromwell che liberi l’Italia dall’asfissiante Continua a leggere

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E continuano a pensare che gli italiani siano imbecilli …..

Non discutiamo la professionalità dell’interessato ma la sostituzione di Mion con Enrico Laghi da parte di Autostrade legittima il sospetto che sia stato scelto più che per la sua competenza perché ritenuto in possesso delle chiavi di qualche salotto riservato in cui si decidono le sorti delle imprese. La concessionaria Autostrade affida a Laghi la trattativa con lo Stato, concedente, per risolvere il contenzioso sorto dopo il crollo del ponte Morandi. Può chi ha avuto ed ha incarichi in aziende statali o partecipate trattare con lo Stato per conto di un’azienda privata? Le relazioni hanno un tale peso nell’assegnazione degli incarichi da cancellare anche il conflitto d’interessi Continua a leggere

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E se rivalutassimo i vù cumprà?

Se la corruzione è sistemica e pulviscolare ed arriva fino ai fiori nei cimiteri questo dipende in larga parte dalla scarsa fiducia che i cittadini ripongono in chi li rappresenta. A frenarli non è il senso civico ma la speranza di ottenere favori e la paura di ritorsioni. Gli “eletti”, come bettolieri, cercano di attrarre clienti senza preoccuparsi di farli mangiar bene e dell’igiene della cucina. Così, promettono a vanvera sapendo di non poter mantenere. Enfatizzano la revoca delle concessioni ad Autostrade, e ad altri concessionari “di peso”, anche se sono stati costretti a prorogarle agli stabilimenti balneari. All’incrocio tra politica ed economia se cerchi lo stato trovi la mafia, è lì che la cosa pubblica diventa cosa nostra ed è in questa maleodorante palude che si sviluppa la corruzione. I 5Stelle hanno avuto un largo consenso sulla promessa di disinquinarla ma poi

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Solo chiacchiere e distintivo

Perché agli italiani non si dice che mancano le risorse invece di raggirarli? comprensibile  il Pd, abituato da decenni di Feste dell’Unità con salamelle e baracconi, ma i 5Stelle perchè prendono in giro cittadini e imprese facendo promesse che sanno di non poter mantenere ?”Mi chiama n imprenditore che ha insieme ad altri soci un gruppo composto di società medio piccole in diversi paesi. Il primo giugno nel mio ufficio di Londra. «Ho trovato una lettera sulla scrivania. Era scritta dal City Council e aveva allegato un assegno da 10 mila sterline. Il contributo a fondo perduto del governo britannico per quella piccola impresa». L’imprenditore non aveva fatto alcuna richiesta, Continua a leggere

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E continuano a farsi i fatti loro …..

La classe politica che ci governa, superando ogni limite del ridicolo e della decenza, cerca di spacciare la rotazione nel godere degli stessi privilegi, come cambiamento epocale. In Italia la corruzione, come i quotidiani scandali ci ricordano, è pulviscolare e non si limita ai grandi affari ma arriva anche ai fiori nei cimiteri.  Ma chi è insediato al vertice cerca solo di restarci e, per farlo, non disinquina la palude in cui prospera la democrazia mafiosa che produce la corruzione ma droga il sistema prolungandone l’agonia. Così, Continua a leggere

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‘A pazziella ‘mmane ‘e criature

L’assenza di meritocrazia ha creato in Italia un capitalismo senza capitale umano. I partiti hanno cancellato l’autonomia della dirigenza sostituendo al merito una selezione clientelare, come aveva fatto la Dc che per quasi mezzo secolo ha colonizzato la macchina dello Stato usando gli strumenti di cui si era avvalso Mussolini: al confino si è sostituita l’esclusione sociale ed “alla qualifica di oppositore quella di fesso”.  Continua a leggere

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C’era una volta a Nottingham ….

Gli evasori sono delinquenti, criminali che, mentre impediscono ai politici di appropriarsi del 100 per cento del Pil, sono costretti a sentir ripetere, a reti unificate, la frottola che se tutti pagassero le tasse si abbasserebbe la pressione fiscale. Se a Nottingham le tasse non diminuivano mai nonostante tutti le pagassero,

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Ma gli eletti del Movimento sono imbecilli o credono che ad esserlo siano gli elettori?

I 5Stelle hanno ottenuto un forte consenso elettorale perché portatori di una proposta nuova: la democrazia diretta. Un sistema difficilmente applicabile ma che lascia intravedere un forte ridimensionamento delle corporazioni e delle categorie che si dislocano tra lo Stato ed il cittadino. I nuovi arrivati, invece di liberare il singolo dalle categorie stanno aiutando queste ultime a sopraffarlo. Il cittadino, quindi, vale solo in quanto affiliato ed in proporzione al peso che la corporazione di cui è costretto a far parte è in grado di esercitare.

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